Il nostro isomaltulosio è un disaccaride funzionale formato da glucosio e fruttosio uniti da un legame α-1,6-glicosidico, e si trova naturalmente in piccole quantità nel miele e nella canna da zucchero. Il saccarosio usa invece gli stessi due monosaccaridi uniti da un legame α-1,2, ed è questa differenza a conferire all’isomaltulosio una digestione più lenta, con un rilascio stabile di glucosio nel sangue e energia prolungata senza il profilo di picco e crollo.
È prodotto per conversione enzimatica di zucchero di canna o zucchero di barbabietola, seguita da cristallizzazione e purificazione, così l’ingrediente finito resta non-GMO, vegano e senza glutine, senza additivi sintetici.
Nota: l’ingrediente è venduto da alcuni fornitori con nomi commerciali come Palatinose™, marchio registrato di BENEO. Questa pagina riguarda il materiale generico, che produciamo e forniamo in modo indipendente secondo protocolli certificati.
Cos’è l’isomaltulosio?
L’isomaltulosio (C₁₂H₂₂O₁₁) è un carboidrato completamente digeribile con 4 kcal/g, identico al saccarosio, ma metabolizzato più lentamente perché il suo legame glicosidico resiste agli enzimi che demoliscono il saccarosio. È:
- Non cariogeno: Non fermentato dai batteri orali → non provoca carie (indicazione approvata dall’EFSA)
- Basso indice glicemico (IG = 32) rispetto al saccarosio (IG = 65)
- Stabile al calore e al pH: Adatto per prodotti da forno, pastorizzazione e bevande acide
A differenza dei dolcificanti artificiali o dei polialcoli zuccherini (es. maltitolo), l’isomaltulosio fornisce energia reale senza effetto lassativo né retrogusto.
I nomi vicini meritano di essere separati già in fase di specifica, perché è facile confonderli. Il saccarosio è la materia prima di partenza e non un prodotto equivalente: il suo legame α-1,2 viene scisso rapidamente dagli enzimi digestivi, mentre il legame α-1,6 dell’isomaltulosio no. Il trealulosio è l’altro isomero formato dalla stessa reazione enzimatica, con legame α-1,1, e non è intercambiabile con il materiale cristallino qui descritto.
Sono disponibili due tagli granulometrici, ed entrambi sono la stessa sostanza con la stessa specifica:
| Parametro | Granulato | In polvere (fine) |
|---|---|---|
| Aspetto | Granuli cristallini bianchi | Polvere fine cristallina bianca |
| Dimensione delle particelle | Taglio più grossolano e scorrevole | Taglio più fine |
| Dissoluzione in acqua fredda | Più lenta | Più rapida |
| Uso tipico | Miscelazione a secco, confetteria e panetteria | Polveri per bevande e miscele secche |
| Specifica | Stessa purezza, stesso contenuto di umidità e stessi limiti microbiologici | Stessa purezza, stesso contenuto di umidità e stessi limiti microbiologici |
Altre denominazioni: nomi e sinonimi commerciali
L’isomaltulosio compare con diversi nomi chimici e tecnici nelle specifiche, nei dossier normativi e nella documentazione dei fornitori. L’elenco che segue copre quelli che ricorrono più spesso nelle richieste, nei certificati di analisi e nei documenti doganali; i nomi commerciali sono trattati alla fine della sezione.
- 6-O-α-D-glucopyranosyl-D-fructose – il nome chimico standard e il campo di identificazione usato nei certificati di analisi
- 6-O-α-D-glucopiranosil-D-fruttofuranosio – la forma sistematica più completa dello stesso nome, come scritta nei dossier sui novel food e nelle valutazioni normative
- Isomaltulosio anidro – usato quando la specifica è redatta su base anidra, per distinguerlo dal cristallo idrato
- Isomaltulosio monoidrato – la forma cristallina idrata, registrata come voce CAS separata e quindi citata separatamente nel lavoro analitico
Due punti vale la pena conservare agli atti. Palatinose™ (BENEO) e Xtend™ isomaltulose sono nomi commerciali dei fornitori e non sinonimi generici, quindi non vanno considerati intercambiabili con il materiale generico in una specifica. Isomalt (INS 953, descritto nelle specifiche come isomaltulosio idrogenato) e isomaltitolo sono un gruppo ancora diverso: sono gli alcoli dello zucchero ottenuti per idrogenazione dell’isomaltulosio, quindi una specifica redatta per l’isomalt non corrisponderà a questo grado.
Specifiche tecniche
| Parametro | Isomaltulosio |
|---|---|
| Nome chimico | 6-O-α-D-glucopyranosyl-D-fructose |
| Fonte | Zucchero di canna o di barbabietola convertito enzimaticamente |
| Aspetto | Granuli cristallini bianchi o polvere fine |
| Odore e sapore | Inodore; dolcezza pulita e delicata |
| Dolcezza (rispetto al saccarosio) | 42–50% |
| Purezza (contenuto di isomaltulosio) | ≥98% (HPLC, base secca) |
| Contenuto di umidità | ≤0.5% |
| Contenuto di ceneri | ≤0.1% |
| pH (soluzione al 10%) | 5.0 – 7.0 |
| Indice glicemico (IG) | 32 (testato secondo ISO 26642) |
| Valore calorico | 4 kcal/g |
| Solubilità (20 °C) | ~60 g/100 mL di acqua |
| Punto di fusione | 125–130 °C (con decomposizione) |
| Durata di conservazione | 24 mesi (confezione sigillata, conservazione fresca e asciutta) |
| Metalli pesanti (limiti massimi) | |
| – Piombo (Pb) | ≤0,1 mg/kg |
| – Arsenico (As) | ≤0,1 mg/kg |
| – Cadmio (Cd) | ≤0,05 mg/kg |
| – Mercurio (Hg) | ≤0,01 mg/kg |
| Criteri microbiologici | |
| – Carica microbica totale | ≤1.000 UFC/g |
| – Lieviti e muffe | ≤100 UFC/g |
| – Escherichia coli | Assente in 1 g |
| – Salmonella spp. | Assente in 25 g |
| – Listeria monocytogenes | Assente in 25 g |
| Stato allergenico | Senza glutine (<5 ppm), senza soia, senza latticini, senza frutta a guscio |
| Certificazioni | Non-GMO Project Verified, Kosher, Halal (disponibile), Vegan Certified |
Metodi analitici: HPLC secondo la monografia della Ph. Eur.; test dell’IG secondo ISO 26642. Conforme al GRAS della FDA (GRN No. 184) e al regolamento UE sui novel food (UE) 2015/2283; la specifica JECFA esistente in questa famiglia di nomi riguarda l’isomalt (INS 953), una sostanza diversa.
Approvvigionamento, certificazioni e stato normativo
| Giurisdizione / Norma | Stato normativo | Denominazione legale | Note |
|---|---|---|---|
| Stati Uniti | GRAS; la FDA non ha sollevato obiezioni sulla GRN No. 184 | Isomaltulosio | La GRN No. 184 riguarda l’isomaltulosio come dolcificante nutritivo (notificata nel 2005, chiusa nel 2006). |
| Unione europea | Ingrediente novel food autorizzato | Isomaltulosio | Autorizzato nel 2005 e oggi gestito ai sensi del regolamento sui novel food (UE) 2015/2283; non si applica alcun numero E, perché il materiale è usato come ingrediente carboidrato e non come additivo alimentare |
| Giappone | Ingrediente alimentare di lunga tradizione; l’etichettatura con indicazioni specifiche sulla salute è soggetta ad approvazione locale | Isomaltulosio | Un sostituto del saccarosio di lunga data in questo mercato; confermate le indicazioni nutrizionali e sulla salute consentite per la categoria prima dell’etichettatura |
| Canada | Novel food; nessuna obiezione alla vendita | Isomaltulosio | Valutato come fonte di carboidrati per applicazioni in bevande, nutrizione sportiva, latticini, panetteria e confetteria |
| Codex Alimentarius | All’ingrediente in sé non è assegnato alcun numero INS | Isomaltulosio | La specifica JECFA che elenca l’isomaltulosio idrogenato come sinonimo riguarda l’isomalt (INS 953), una sostanza diversa; il commercio dell’isomaltulosio segue invece le vie nazionali dei novel food e del GRAS |
La conformità dipende dal dosaggio, dai limiti di umidità e metalli pesanti e dai criteri microbiologici, più che dalla convenzione di denominazione, quindi sono questi i valori da allineare quando si confrontano le offerte. Confermate l’uso consentito e il nome in etichetta per il mercato di destinazione prima della prima spedizione.
Applicazioni
Applicazioni in alimenti e bevande
Nelle bevande e nei prodotti nutrizionali l’ingrediente viene scelto per la forma della curva energetica che produce, non solo per la dolcezza.
- Sport e nutrizione attiva: barrette energetiche, gel e bevande isotoniche per un apporto energetico costante
- Alimenti a basso indice glicemico: cereali, yogurt e prodotti da forno con impatto glicemico controllato
- Bevande funzionali: frullati, sostituti del pasto e bevande cognitive
Panetteria e confetteria
In queste categorie la scelta si basa di norma sul comportamento in processo oltre che sul profilo glicemico, perché il materiale deve sostenere la consistenza del pezzo finito.
- Panetteria: fornisce imbrunimento tramite la reazione di Maillard, ritenzione di umidità e consistenza
- Confetteria: caramelle dure e gomme da masticare, dove è possibile usare l’indicazione amico dei denti
Scelta del formato e del grado
I due tagli sono lo stesso materiale in dimensioni di particella diverse, quindi la decisione viene di norma presa sulla linea e non sulla specifica. Il granulato è adatto alla miscelazione a secco, alla confetteria e alla panetteria; la polvere fine è adatta alle polveri per bevande e alle miscele secche, dove il materiale deve dissolversi rapidamente in acqua fredda.
Consiglio di formulazione: Può sostituire il 30–100% del saccarosio a seconda della dolcezza e della consistenza desiderate. Si combina bene con stevia o eritritolo per la completa riduzione dello zucchero.
Perché scegliere il nostro isomaltulosio?
Collaboriamo con produttori di zucchero certificati e utilizziamo enzimi immobilizzati di grado alimentare (da fonti non-GMO) per la fase di conversione, il che mantiene alta la purezza, costante la dimensione dei cristalli e il materiale conforme agli standard globali. A differenza dell’isomaltulosio convenzionale, il nostro porta con sé piena tracciabilità dalla fattoria al prodotto finito.
Ogni lotto viene rilasciato con un certificato di analisi (CoA), un rapporto di purezza HPLC, una dichiarazione sugli allergeni e una SDS, così il pacchetto documentale può essere archiviato rispetto ai vostri criteri di rilascio senza ulteriori richieste.
Confezionamento
Imballaggi disponibili:
- Sacchi di carta multistrato da 10 kg o 25 kg con rivestimento in PE
- FIBC da 500 kg–1.000 kg per utenti industriali
- Disponibile granulometria personalizzata (granulare o in polvere)

FAQ
Q: L’isomaltulosio è adatto a una dieta a basso indice glicemico?
A: Sì. Il suo basso IG (32) e la digestione lenta riducono al minimo i picchi di zucchero nel sangue.
Q: Può sostituire il saccarosio nei prodotti da forno?
A: Sì – usatelo 1:1 per consistenza e dolcezza, con benefici metabolici migliorati.
Q: L’isomaltulosio provoca carie?
A: No. È non cariogeno e amico dei denti.
Q: Il vostro prodotto è stabile al calore?
A: Sì. Resiste a temperature fino a 160°C (320°F).




